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SCANDALO PROVINCIALI CATANZARO - DOPPIO VOTO, I CC AVVIANO I CONTROLLI INCROCIATI SUI RAPPRESENTANTI DI LISTA

I CARABINIERI VANNO A CACCIA DELL’INGHIPPO SUL DOPPIO VOTO

CATANZARO - I carabinieri vanno a caccia dell’inghippo – chiamiamolo così – nell’indagine sul presunto doppio voto alle elezioni provinciali. In queste ore i militari dell’Arma, che hanno avviato una serie di accertamenti “esplorativi”, stanno eseguendo controlli incrociati che dovrebbero portare all’individuazione di probabili responsabilità.

Sott’osservazione gli elenchi degli elettori, quelli dei rappresentanti di lista e dei loro collegi in tutta la provincia e quelli, forniti dai Comuni, degli aventi diritto che hanno chiesto il duplicato della tessera elettorale.

Dalle maglie di queste verifiche non dovrebbe sfuggire nulla: l’obiettivo è risalire all’identità di rappresentanti di lista che, secondo il contenuto di alcune denunce giunte alle forze dell’ordine, avrebbero votato per due volte. Il meccanismo sarebbe stato relativamente facile, oltre che ovviamente illegale: i rappresentanti avrebbero potuto votare nel seggio dove svolgevano la loro funzione e poi nel proprio Comune di residenza, chiedendo un duplicato del certificato elettorale che in originale era già stato timbrato. Da qui l’acquisizione degli elenchi e, in alcuni casi, anche dei nominativi di cittadini che hanno fatto richiesta di duplicati del certificato elettorale.

La legge consente al cittadino rappresentante di lista di votare fuori dal Comune di residenza, purché sia residente nel territorio provinciale ed esprima, ovviamente, soltanto il voto nel seggio dove risulta componente.

Secondo alcune segnalazioni giunte alla Procura della Repubblica e ai carabinieri, inoltre, il voto sarebbe stato espresso sia dal titolare che dal supplente rappresentante di lista. In questo modo sarebbe stata aggirata una circolare inviata dalla Prefettura, trasmessa ai presidenti di seggio all’inizio delle operazioni di voto.

Nel testo era evidenziato che solo il rappresentante di lista titolare avrebbe potuto votare, mentre il supplente sarebbe potuto subentrare solo in caso di impedimento del primo. Fatto sta che un numero ancora imprecisato di rappresentanti di lista sarebbe stato colto da malore e si sarebbe così allontanato dai seggi, lasciando il posto ai supplenti dopo avere già espresso il voto. Un meccanismo formalmente regolare, ma che avrebbe attirato l’attenzione degli investigatori, anche perché nel momento dello spoglio delle schede nessuno dei rappresentanti di lista provenienti da fuori collegio avrebbe partecipato alle operazioni.

L’inchiesta potrebbe, tra l’altro, allargarsi anche alla verifica di soggetti che risultano indicati come rappresentanti di lista e potrebbero avere legami poco chiari con la criminalità organizzata.

GAZZETTA DEL SUD

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Maggio 8, 2008 - Pubblicato da Massimiliano Riverso | CALABRIA NOTIZIE, CATANZARO TODAY, GIUSTIZIA, LAMEZIA TERME NOTIZIE, POLITICA | , , , , , | Nessun Commento

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