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OPERAZIONE “DIRTY MONEY” : BENI SEQUESTRATI PER OLTRE 15 MLN DI EURO AL CLAN CROTONESE VRENNA- CORIGLIANO - BONAVENTURA

CONTINUA IL PRESSING GIUDIZIARIO SUL CLAN CROTONESE

CROTONE - L’operazione in corso da stamane in provincia di Crotone, segna la conclusione di un articolato percorso investigativo sostenuto dalla Polizia di Stato nei confronti dell’ndrangheta locale ed ha consentito, per altro, di individuare i patrimoni dei piu’ autorevoli esponenti dei clan mafiosi ivi insistenti ed attualmente detenuti.

Le indagini patrimoniali hanno ricostruito i flussi economici dei patrimoni illecitamente acquisiti dalle organizzazioni mafiose locali attraverso il traffico di sostanze stupefacenti la commissione di estorsioni, anche in forma violenta, nei confronti di imprenditori del settore edile e di titolari di esercizi commerciali. I proventi delle illecite attivita’ venivano, quindi, riciclati in attivita’ economiche ed immobili. In particolare, sono stati sequestrati 5 appartamenti, 5 attivita’ commerciali, 7 appezzamenti di terreno, 1 magazzino, 1 intero fabbricato di 4 piani e 10 veicoli, per un valore complessivo stimato di circa 15 milioni di euro. I particolari dell’operazione ‘DIRTY MONEY’ saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terra’ alle ore 12.00 presso la Questura di Crotone.Tra i beni sequestrati alla cosca Crotonese dei Vrenna, Corigliano, Bonaventura nel corso dell’operazione della Polizia, risultano beni mobili e immobili, tra i quali una lavanderia industriale situata alle porte di Crotone, appartamenti, auto di lusso tra cui alcune Mercedes di grossa cilindrata, un palazzo particolarmente curato situato in una zona residenziale della citta’, depositi e attivita’ commerciali. Secondo la ricostruzione formulata dal sostituto procuratore di Crotone, applicato alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, Pier Paolo Bruni, i beni sarebbero tutti riconducibili agli esponenti del gruppo criminale, tra i quali Pino Vrenna, attualmente latitante e ritenuto a capo dell’omonima cosca, Egidio Cazzato, Annibale e Gaetano Barillari, e altri soggetti coinvolti nelle operazioni di polizia “Eracles” ed “Eracles 2″. Il sequestro dei beni e’ stato ordinato in via d’urgenza dal presidente del Tribunale di Crotone, Raffaele Lucente, come momento di aggressione ai patrimoni realizzati dal sodalizio mafioso.

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Maggio 8, 2008 - Pubblicato da Massimiliano Riverso | CALABRIA NOTIZIE, CROTONE NEWS, GIUSTIZIA, NDRANGHETA NEWS | , , , , , , , , , , , | Nessun Commento

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